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Eurokleis mette a disposizione dei propri clienti diversi report di approfondimento al fine di focalizzarsi su alcuni elementi chiave delle diverse tematiche di business.

Nella sezione approfondimenti potete visualizzare diversi report di approfondimento nelle diverse aree:

- Finanza

- Consulenza statistica e attuariale

- Information & Communication Technology

 

 

 

 I   N O S T R I   A P P R O F O N D I M E N T I


 

La Firma digitale utilizza differenti chiavi asimmetriche per generare un segno unico e non falsificabile da apporre ai dati per garantirne l’origine. E’ definita in base alla tecnica di generazione del segno (robustezza e sicurezza tecnica). La firma digitale soddisfa tre esigenze: autenticità, non ripudio ed integrità. 
 
La Firma elettronica è un sistema di autenticazione di documenti digitali che garantisce l’autenticità del documento.
 
La Firma elettronica, a differenza della firma digitale, è invece definita sulla base della funzione cui deve assolvere e cioè quella di una firma autografa (in ipotesi fatta a matita e dunque non sicura sul piano documentale). 

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Gli "International Financial Reporting Standars" (IFRS) e gli International Accounting Standards (IAS) sono principi contabili internazionali. Gli IAS, elaborati da un gruppo di professionisti contabili sono il primo tentativo di standardizzazione mondiale delle regole contabili.

Con il regolamento n. 1606 del 2002 l'Unione Europea ha reso obbligatoria l'adozione dei principi internazionali nei bilanci consolidati delle società quotate a partire dal bilancio dell'esercizio in corso al 1º gennaio 2005, nonché per banche e assicurazioni. L'Italia con successivo decreto legislativo n. 38 del 2005 ha esteso l'obbligo ai bilanci d'esercizio delle stesse società per l'anno 2006 e la facoltà per i soli bilanci consolidati di tutte le altre società a partire dal bilancio dell'esercizio 2005.

 

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Le recenti turbolenze osservate sui mercati, in particolare quelli finanziari, hanno enfatizzato ancora una volta e sempre più gravemente la problematica relativa al controllo del rischio da inquadrarsi in quella più ampia di gestione della "compliance".

Il Rischio Operativo rappresenta in molti casi una sorta di "nemico invisibile" di aziende ed organizzazioni non-profit che, se non correttamente gestito, può causare danni notevoli con enormi ripercussioni sulla gestione economico finanziaria, nonché sulla reputazione dell'organizzazione. 

In generale il Rischio Operativo è un rischio che un'organizzazione non può evitare di assumere, ma che deve imparare a gestire. Il Rischio Operativo coinvolge numerose competenze e sistemi gestionali all'interno dell'azienda e può essere ricondotto, secondo l'approccio di Basilea2, a quattro categorie di fattori causali: risorse umane, fattori esogeni, processi, tecnologia.

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La Commissione Europea ha promosso un’azione che mira, entro il 2010, alla riduzione del 25% degli oneri amministrativi per le aziende.

L’XBRL, standard inter­nazionale per la comuni­cazione elettronica delle informazioni finanziarie, rappresenta un’opportu­nità per superare i limiti derivanti dalla diffusio­ne e trasmissione di tali informazioni, di norma carenti di una adeguata standardizzazione dei contenuti ed ancora affidate al supporto cartaceo. Nell’ottica della compliance con il DPCM 10/08, che prevede il deposito del bilancio in formato XBRL, abbiamo implementato la piattaforma EAR che consente, oltre alla generazione del file XBRL, di effettuare report, analisi e visualizzazioni grafiche in tempo reale, potenziando l’efficacia comunicativa dei dati economico/finanziari.

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